La moda non è solo una questione di stile, ma una lente per comprendere la crisi climatica e sociale globale. Matteo Ward destruttura l'industria del fast fashion con un saggio-manuale dal linguaggio pop ed empatico. Dalle origini storiche del concetto di "stagione" alla corte di Luigi XIV, fino al disastro del Rana Plaza, il testo affronta i nodi cruciali della transizione ecologica e dei diritti umani, superando l'ecoansia attraverso soluzioni concrete.
Perché sceglierlo per l'ESS e l'educazione civica: il volume è un perfetto attivatore di cittadinanza scientifica e dibattito in classe. Offre alle e ai docenti infiniti spunti per una didattica laboratoriale e interdisciplinare:
Pensiero sistemico: connette moda e agricoltura attraverso l’efficace analogia "i vestiti sono come il pane".
Compiti di realtà: contiene strumenti pratici immediati, come il calcolo matematico del Cost per Wear (formula per calcolare il valore reale di un capo d'abbigliamento in base a quante volte viene effettivamente indossato) e la guida alla lettura critica delle etichette.
Azione civica: stimola la progettazione di soluzioni concrete nella scuola (es. Swap Party: un evento in cui le persone si incontrano per scambiarsi vestiti, scarpe o accessori che non usano più, in modo del tutto gratuito).
Un manuale scattante per formare consumatori consapevoli e cittadini attivi.
