Stimoli e riflessioni sul tema della partecipazione

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Stimoli e riflessioni sul tema della partecipazione
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La partecipazione è un elemento importante riconosciuto a livello internazionale. È presente nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, ratificata dalla Svizzera.

In essa si afferma che ogni bambino ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione su ogni questione e decisione che lo concerne. Il punto di vista del fanciullo deve essere preso in considerazione tenendo conto della sua età. È quindi importante comprendere come questo diritto ad essere ascoltati e a partecipare alle decisioni che li concernono possa essere espresso nella quotidianità scolastica. La partecipazione non è però solo un dovere ma è anche un principio d’azione negli ambiti della promozione della salute e dell'ESS.

Partendo da questo approccio, il documento, che si rivolge ai docenti, fornisce stimoli e riflessioni per dar vita alla partecipazione. Dopo un inquadramento generale, il documento presenta gli aspetti ad essa legati presenti nell'ambito del Piano di studio, per poi approfondire in che modo e perché vivere la partecipazione in classe e nell'intero istituto. Concludono il dossier la presentazione di alcuni metodi, esempi di pratiche scolastiche, risorse per andare oltre e offerte di attori esterni. In breve, un documento base utile per una buona visione d'insieme sul tema.

Dettaglio
Autore/i
AAVV
Edizione | Anno
éducation21
2019
Tipo di materiale
PDF
Formato
PDF 15 pagg.
Livello scolastico
Ciclo 2
Ciclo 3
Tipo didattico
Informazione di base
Collegamento al piano di studio
Il tema della partecipazione è presente nel Piano di studio nelle Competenze trasversali e dei Contesti della Formazione generale. Elementi come lo sviluppo personale, la collaborazione, la comunicazione, il pensiero riflessivo e critico, costituiscono campi di competenza trasversali alle discipline che specificano e riprendono quei comportamenti, atteggiamenti e modi di essere che traggono linfa dalla partecipazione. I contesti d’azione nei quali esercitare la partecipazione sono costruiti sulla base del vivere assieme e dell’educazione alla cittadinanza. In riferimento all’ESS, il Piano di studio mira a far sì che venga sviluppata “la responsabilità individuale e il coinvolgimento attivo del soggetto” .