Verso il futuro con un approccio ludico
27.01.2026
(Traduzione del contributo al blog tedesco della CDPE, gennaio 2026)
Il gioco come spazio di possibilità e metodo: il tema centrale di éducation21 nel 2026
La scuola opera in un contesto complesso e incerto. Parallelamente, ha il compito di preparare le persone in formazione ad affrontarlo. Si tratta di una vera e propria sfida, soprattutto perché ancora oggi il sistema tende a premiare le risposte corrette piuttosto che a valorizzare le capacità d'azione. Il gioco offre uno spazio di possibilità in cui le persone in formazione possono affrontare l'incertezza in un contesto protetto, modellare processi e sperimentare il futuro. Per questo motivo, éducation21 si focalizza quest'anno sul gioco come metodo.
Spesso, molti considerano il gioco e l'insegnamento ambiti contrapposti. La scuola è il luogo in cui si impara e ci si applica allo studio ; il gioco, invece, è riservato al tempo libero. Eppure, il gioco, anche tra le persone in formazione più grandi, rappresenta un processo d'apprendimento altamente complesso. Esso combina infatti le diverse dimensioni di una persona: cognitiva, sociale, emotiva e fisica. Quanto viene sperimentato nel gioco è certo fittizio, ma non è affatto astratto. Si presentano vere e proprie questioni di valore ed emergono conflitti di obiettivi reali. Proprio nel contesto dell'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS), che coniuga pensiero, sentimenti e azioni, non dovremmo sottovalutare questa opportunità d'apprendimento.
Allenarsi alla realtà giocando
La nostra società è confrontata con profondi mutamenti dovuti al cambiamento climatico, alla digitalizzazione, all'uso dell'IA, alle migrazioni o alla trasformazione del mondo del lavoro e dell'economia. Questi processi sono complessi, dinamici e caratterizzati dall'incertezza. Richiedono riflessioni approfondite, cambi di prospettiva e azioni responsabili in situazioni di apertura, ossia senza regole fisse o risultati prevedibili. In numerosi luoghi, invece, la scuola è ancora fortemente orientata alla stabilità e al controllo: il sapere è frammentato in materie, l'apprendimento mira a fornire risposte corrette e a riprodurre le conoscenze esistenti. Tuttavia, i cambiamenti sociali esigono di più: il sapere si amplia, le decisioni sono caratterizzate da conflitti di obiettivi, esistono diversi punti di vista legittimi ed è necessario agire, anche se le conseguenze delle proprie azioni sono spesso incerte. La scuola deve quindi fornire alle e ai giovani gli strumenti per sviluppare strategie che consentano loro di agire in tali situazioni.
Il gioco stimola
Qui interviene l'ESS, e il gioco risulta essere un metodo particolarmente adatto per metterla in pratica. Il gioco offre infatti uno "spazio di possibilità" che consente di simulare sistemi complessi, sopportare conflitti di obiettivi e sperimentare alternative. Le allieve e gli allievi scoprono che possono progettare il loro ambiente e costruire il loro futuro. Possono allenare competenze quali la capacità d'azione, il cambio di prospettiva, la capacità di scendere a compromessi e la capacità d'adattamento al di fuori dei concetti normativi. Nei giochi di simulazione, nei giochi di ruolo o nei giochi strategici , le persone in formazione assumono ruoli legati al mondo della politica, dell'economia o a gruppi d'interesse. Negoziano richieste, sperimentano rapporti di potere e dipendenze e scoprono immediatamente le conseguenze delle loro decisioni. Il gioco permette così di allenare la capacità d'azione: "Come prendo decisioni in un contesto d'incertezza? Come gestisco obiettivi contraddittori? Come coopero sotto pressione?". In combinazione con l'ESS, il gioco come metodo contribuisce a preparare le scuole per il futuro, permette alle e agli insegnanti di diversificare il proprio insegnamento e alle allieve e agli allievi di scoprire nuovi approcci basati sull'esperienza per trattare temi complessi.
Competenze per la vita
Il gioco suscita emozioni: gioia, eccitazione, ambizione, talvolta anche frustrazione. Questi sentimenti fungono da potenti motori d'apprendimento: stimolano la motivazione, fissano meglio nella memoria quanto appreso e costituiscono un importante punto di partenza per la metacognizione, in particolare la riflessione. Il processo d'apprendimento va quindi ben oltre la dimensione del gioco. Non sono solo i risultati ad essere significativi dal punto di vista pedagogico. Anche le competenze procedurali favoriscono la crescita generale dell'apprendimento e possono pure essere utilizzate per la valutazione delle prestazioni. Quando le allieve e gli allievi agiscono, negoziano, falliscono, variano e ricombinano le strategie nell'ambito del gioco, allenano competenze fondamentali per il proseguimento della loro formazione, per la riuscita della loro futura vita professionale, ma anche per la loro partecipazione sociale.
éducation21 fornisce il suo sostegno
Esistono quindi molte valide ragioni per promuovere il "gioco come metodo" nell'insegnamento, non come ricompensa dopo "essersi applicati seriamente" , bensì come approccio didattico mirato e scientificamente fondato. Per fornire un sostegno ottimale alle e agli insegnanti in quest'ambito, éducation21 si focalizza quest'anno sul "gioco", suo tema principale. Sviluppiamo appositi materiali didattici e d'accompagnamento per utilizzare questo metodo nell'insegnamento e dedicheremo anche i nostri grandi eventi a questo tema.
Collegamento alla pagina: https://www.education21.ch/it/gioco