Che potere ha la disinformazione?
27.01.2026

Welche Macht hat Desinformation?

 
Video incredibilmente realistici, voci contraffatte e immagini manipolate mettono in discussione la nostra concezione della verità. Il film documentario "Che potere ha la disinformazione?", prodotto da Arte, illustra come la disinformazione mini la fiducia e metta sotto pressione le società democratiche. Spiega inoltre come combattere questo fenomeno, promuovendo il pensiero critico.

I deepfake, le immagini manipolate, i video e le voci sintetiche sono oggi così convincenti che persino le prove apparentemente inconfutabili devono essere messe in discussione. Il film documentario "Che potere ha la disinformazione?" illustra egregiamente come le nuove tecnologie, e in particolare l'intelligenza artificiale, rendano sempre più labile il confine tra realtà e falsità. La disinformazione non consiste più solo nel diffondere testi falsi, bensì agisce soprattutto a livello visivo e quindi fa ancora più leva sulle emozioni. Inoltre, i bot e gli algoritmi amplificano ulteriormente la portata di tali contenuti. Non sappiamo più se possiamo fidarci delle immagini, dei video o delle notizie. Questa incertezza costituisce a sua volta un terreno fertile per diffondere ulteriore disinformazione, favorendo così l'isolamento, la polarizzazione e la formazione di "bolle di filtraggio", in cui si percepiscono solo i contenuti che confermano la propria opinione.

Come combattere la disinformazione

Il film documentario non si accontenta di identificare il problema, bensì si interroga anche su come possiamo combattere la disinformazione. Si focalizza in particolare sul concetto di prebunking: occorre sensibilizzare tempestivamente le persone sui tipici schemi di manipolazione, prima che si trovino confrontate con vere e proprie notizie false. Il film documentario mostra che questo approccio può veramente contribuire ad aumentare la resistenza ai contenuti fuorvianti.

Riflessione critica 

Il materiale d'accompagnamento al film per il 3° ciclo e il livello secondario II dedica ampio spazio alle competenze mediali e al pensiero critico. Oltre a riflettere sugli obiettivi perseguiti dalla disinformazione, le allieve e gli allievi devono anche imparare a riconoscere gli indicatori che caratterizzano un testo serio e un testo di disinformazione. Tra i segnali d'allarme a cui prestare attenzione, citiamo la discrepanza tra immagine e testo, l'assenza di fonti o le rappresentazioni unilaterali. La notorietà del mezzo di comunicazione, l'indicazione dell'autore o dell'autrice, o ancora la presenza di un impressum sono tutti fattori di credibilità. Il materiale d'accompagnamento solleva inoltre alcune domande che stimolano la discussione: "perché le persone sono vulnerabili alla disinformazione? Quali sono le conseguenze sociali, politiche o individuali della disinformazione? Che responsabilità hanno piattaforme come Instagram o TikTok nella diffusione della disinformazione?". Le domande vengono discusse in gruppo o in plenaria e, al termine dell'unità didattica, le allieve e gli allievi scrivono su un manifesto come intendono gestire le informazioni in futuro.

Nel contesto dell'ESS

L'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) rafforza competenze quali la gestione dell'incertezza, il cambio di prospettiva e l'assunzione di responsabilità, per consentire alle allieve e agli allievi di contribuire attivamente ad un futuro sostenibile. Di conseguenza, la disinformazione rappresenta un pericolo particolare: mina la fiducia nelle istituzioni, nella scienza e nella politica. Per poter agire nello spirito dell'ESS, le allieve e gli allievi devono quindi acquisire le competenze necessarie per riconoscere le strategie di comunicazione manipolatorie, discutere in modo oggettivo e democratico e prendere decisioni fondate e basate sui fatti.

Film documentario, 2025  
In tedesco, francese, sottotitoli in italiano
A partire dai 12 anni 
30 minuti  
3° ciclo e sec. II

Il film documentario in breve

Il film documentario "Che potere ha la disinformazione?" fa parte della serie "42 – La risposta a quasi tutto" prodotta da ARTE. Ogni episodio, della durata di mezz'ora, è dedicato a un quesito importante, spesso astratto, della nostra epoca e in questo lasso di tempo tenta di rispondervi in modo comprensibile, conciso e visivamente accattivante.